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TUTELA AMBIENTALE E RICERCA ARTISTICA

Che la salvaguardia dell’ambiente sia una delle emergenze più cogenti che gli abitanti di questo pianeta sono obbligati ad affrontare, se vogliono in un futuro prossimo sopravvivere e far sopravvivere i loro eredi, la flora e la fauna, l’hanno ormai compreso quasi tutti. Certo c’è sempre qualche geniaccio nel mondo che per meri interessi elettorali, finanziari e speculativi nega l’evidenza dello scioglimento dei ghiacci polari e montani, l’invasione di materiali plastici e molteplici veleni nei mari, nei laghi nei fiumi e loro relativi bacini, l’estinzione di  diverse specie animali, l’aridità dei terreni coltivi, l’aumento di malattie varie a causa degli agenti inquinanti l’aria, i terreni e le acque.

Fortunatamente nel corso degli anni si sono moltiplicate le associazioni ambientaliste, in molti Paesi esistono partiti politici Verdi che hanno fatto dei problemi ecologici i propri cavalli di battaglia e le nuove generazioni, di ogni ambito territoriale, sono le più sensibili rispetto a questa tematica.

Appunto.

E questa esposizione ne è testimonianza concreta ed effettiva in quanto gli artisti presenti, tutti allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, hanno ben risposto all’appello lanciato dall’Associazione Onlus OverArt realizzando, ognuno con il proprio linguaggio, una serie di opere dal forte impatto visuale ed emotivo che, sono sicuro, ci obbligheranno ulteriormente a meditare sulla problematica in oggetto.

Sarebbe anche auspicabile, e chi scrive si impegna fin d’ora a far sì che la cosa avvenga, che tale esposizione possa trasformarsi in un appuntamento biennale, da realizzarsi magari nel corso della bella stagione in quello straordinario polmone verde costituente l’area dell’Idroscalo di Milano, all’interno della quale sono già presenti il Parco dell’Arte ed il Museo dei Giovani Artisti.

Va da sé che tale impegno non può  gravare esclusivamente sul volontariato degli artisti e di alcuni brillanti quanto disinteressati cittadini, ma deve vedere coinvolte in primo piano le nostre Amministrazioni: Civica, Metropolitana e Regionale, ognuna delle quali, tra l’altro, annovera nella propria governance un  Assessore o un  Consigliere con delega ambientale.

In attesa, allora, che questa prima esperienza risulti testimonianza di un recepito messaggio volgiamo i nostri sguardi a queste belle opere e indirizziamo un sincero ringraziamento ai loro giovani autori.

Stefano Pizzi

PERCHÉ “ARTE E AMBIENTE”

Con questa prima Mostra “Arte e Ambiente”, dedicata ad alcuni dei più talentuosi giovani artisti dell’Accademia di Brera e nel rispetto di quanto contenuto nella sua Mission, OverArt testimonia il suo impegno, non solo a diffondere e promuovere l’Arte ed i suoi protagonisti, ma anche, quando possibile, a sostenere valori etici essenziali. L’Arte non ha mai subito e non subisce condizionamenti etici, ma in certi drammatici momenti storici del mondo, l’Arte si è ritrovata schierata, quasi compatta, nel difendere valori che si riferivano alla dignità umana: un esempio per tutti il “Guernica” di Picasso, violenta accusa contro la guerra; Nella vera Arte c’é qualcosa di sacro attorno alle richieste che l’artista pone all’anima e ci piace credere che l’arte, in certi estremi casi, possa “allearsi” e sviluppare e trasmettere valori etici e di attualità sociale e sottolineare i grandi problemi come quello dell’inquinamento e del degrado ambientale, tema di drammatica attualità nel mondo di oggi. E’ in contesti come questo che l’uomo si riappropria dei suoi valori più forti e vitali. Friedrich Schiller diceva che “l’arte e’ la mano destra della natura” ed infatti in noi sta maturando sempre più la coscienza del grave danno che la società industrializzata e tecnologica sta arrecando all’ambiente. E’ per questo motivo che l’artista contemporaneo sente sempre più l’esigenza di “cooperare” con la natura e, quasi, proteggerla; l’opera, quindi, fatta di natura è giustificata anche dall’urgenza di risolvere i problemi ambientali e dalla necessità di stabilire un rapporto equilibrato tra l’uomo ed il suo contesto ambientale. Talvolta esiste la volontà da parte dell’artista d’intraprendere un’azione curativa e salvifica nei confronti di ciò che egli percepisce come Natura offesa.

La Mostra in questo senso si propone come ponte che permette ai giovani di esprimere ed alzare una voce e una propria convinzione che possa scuotere e quindi sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il potere dell’artista nella storia è spesso stato quello di mettere in discussione l’autorità precostituita, di mostrare l’imbroglio, l’ipocrisia e la frode, e tutto ciò ha sempre causato paura nei custodi dello Stato e per capire questo basta pensare alle opere d’arte distrutte da dittature di ogni genere e grado perché considerate sovversive dell’establishment.

OverArt esprime il suo più vivo ringraziamento all’Accademia di Belle Arti di Brera ed in primo luogo al Prof. Stefano Pizzi, per la fiducia che l’Istituzione ha riposto nella ns. Associazione, (fiducia che cercheremo di guadagnarci sul campo) e per la bella disponibilità ad accettare e condividere il ns. progetto. Inoltre OverArt desidera esprimere un plauso alla Città Metropolitana che ospita questa Mostra nel suo bellissimo Palazzo Isimbardi e che, pur in un contesto di gravi difficoltà economiche, non rinuncia, per quanto possibile, a testimoniare con forza il suo impegno nei confronti di uno dei suoi Fiori all’Occhiello che si chiama Idroscalo: luogo virtuoso dove la ricreazione e lo sport si coniugano perfettamente con la Cultura e l’Arte, in un contesto simbiotico e virtuoso di meravigliosa natura. Qui, Città Metropolitana ha creato un’oasi rara da ritrovare nelle Città italiane, dove l’Arte della scultura diventa protagonista e si integrata magicamente nella natura ed esprime una sua voce forte e mi riferisco al Parco dell’Arte, che espone circa 30 sculture di grandi Maestri italiani (credo sia il primo Museo a cielo aperto, permanente e pubblico di Milano) ed al Museo dei Giovani Artisti.

OverArt, quindi, si impegnerà a sostenere le attività di tali belle realtà e si dedicherà anche all’implementazione dei due Parchi dell’Arte, con l’orgoglio che Milano, sia proprietaria di tale spazi unici e ne diventi, finalmente, consapevole ed orgogliosa.

 

Ugo Maria Macola
Presidente OverArt

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